Il Commercio Equo-Solidale
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Il Commercio Equo e Solidale (CEeS) è un movimento composto da associazioni, cooperative e organizzazioni non governative operanti nel campo della cooperazione allo sviluppo, il cui scopo è la creazione di un mercato alternativo in grado di aiutare lo sviluppo delle imprese produttrici del Sud del Mondo e di conseguenza di ridurre il divario Nord-Sud prodotto dall'attuale sistema economico.

Il nucleo originario del Fair Trade nacque in Olanda nel 1967 ad opera di un gruppo di cattolici e si sarebbe poi espanso progressivamente nei trent'anni successivi. La novità di questo gruppo consisteva nel tentativo di agire nel quotidiano per rendere meno iniquo il sistema economico capitalista e individuava nel consumo e nel potere di acquisto un mezzo per riequilibrare il divario Nord-Sud: diventava quindi fondamentale dare un senso etico alle scelte dell'uomo in quanto consumatore, instaurando una logica diversa da quella strettamente economica. Dalla sua nascita nel 1967 il Commercio Equo Solidale si è notevolmente espanso, sviluppandosi in molti paesi europei quali Olanda, Belgio, Germania, Gran Bretagna, Francia, Austria, Spagna, Norvegia, Italia, Irlanda, Finlandia, Danimarca e Svezia.

A livello nazionale esistono due strutture: centrali di importazione e le botteghe del mondo o world shops. In ogni paese possono esistere anche diverse centrali d'importazione indipendenti le une dalle altre, il cui scopo comunque è quello di fornire le merci del circuito solidale alle botteghe, promuovere progetti di sviluppo nel Sud del Mondo, svolgere un'opera di sensibilizzazione sulle problematiche che affliggono i paesi in via di sviluppo e sui meccanismi del mercato neoliberista che generano gli squilibri Nord-Sud. Si tenga presente che le realtà del CEeS sono estremamente diverse per impostazione e metodi e quindi difficilmente catalogabili in un unico schema. I world shops o botteghe costituiscono una caratteristica peculiare, essi non sono semplici punti vendita in cui acquistare i prodotti ma luoghi di scambio di informazioni, di promozioni di campagne, di sensibilizzazione e di scambi culturali ( che avvengono tramite l'acquisto dei prodotti). L'importanza delle botteghe consiste nel far sì che il prodotto importato esprima tutte le sue potenzialità comunicative con l'aiuto del personale addetto alle vendite.

La vendita di un prodotto del CEeS ha un senso e crea coscienza critica solo nella misura in cui il consumatore comprende che sta acquistando un prodotto frutto di uomini e donne reali che vivono in un determinato luogo e sono costretti ad affrontare determinati problemi. In generale la logica delle azioni del CEeS è fondata su una strategia di sviluppo che permetta alle imprese di produzione (ONG, cooperative di artigiani, ecc.) non solo la semplice sussistenza ma anche il miglioramento della produzione stessa (acquisto di tecnologia più moderna) e della qualità della vita dei produttori (finanziamento di progetti sociali).

Le relazioni con i produttori si basano su alcuni principi cardine:

· il prezzo: si paga un prezzo più alto al fine di assicurare ai produttori compensi tali da garantire un dignitoso livello di sussistenza per i lavoratori ed un margine da reinvestire in vari progetti sociali

· trasparenza nella comunicazione del prezzo: le singole voci che formano il prezzo finale del prodotto vengono scomposte in modo tale che sia possibile verificare come vengono suddivise le spese

· contatti diretti e duraturi con i produttori: le organizzazioni del CEeS tendono ad instaurare rapporti duraturi con i produttori, gli unici in grado di garantire una certa sicurezza a quest'ultimi e gli unici in grado di portare alla realizzazione di progetti o investimenti di lungo periodo

· prefinanziamento: il produttore riceve all'atto di conferma dell'ordine il pagamento anticipato del 50% del valore della merce gli consente di avere delle risorse finanziare necessarie per il suo sostentamento o per l'attività produttiva o per il miglioramento di quest'ultima.


Un'ulteriore caratteristica viene da una diversa concezione del prodotto, non più considerato come semplice entità materiale determinata dalle sue caratteristiche fisiche tangibili, ma ora considerato progetto-prodotto connesso anche a valori immateriali. Il prodotto progetto è un prodotto totale in quanto è formato da un bene a cui si aggiunge la valenza di comunicazione e diffusione di una cultura diversa, è funzionale e simbolico, coerente con la scelta etica fatta, libera la fantasia e concretizza il valore della solidarietà sia per il produttore sia per il consumatore.

Il CEeS è stato in grado di innescare un processo di solidarietà che si esprime attraverso la scelta di individui consumatori coscienti dell'impatto delle proprie scelte economiche sulle popolazioni del Sud del Mondo.

Le diverse realtà del Commercio Equo e Solidale si sono riunite in un coordinamento europeo nell'EFTA (European Fair Trade Association) e riunite in un coordinamento internazionale nell'IFAT (International Federation for Alternative Trade) con lo scopo di ottimizzare le risorse delle diverse realtà e per svolgere un'attività di lobbyng più efficace a livello internazionale.